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mercoledì 17 ottobre 2007 |
WELFARE/ SDL: TRE REFERENDUM SU PRECARIETA' E DEMOCRAZIA SINDACALE Depositati ieri in Cassazione. Il 9/11 sciopero generale Roma, 17 ott. (Apcom) - Tre referendum contro il lavoro precario e per una vera rappresentanza sindacale. Questa l'iniziativa dell'Sdl che, si legge, in una nota, ha presentato ieri i tre quesiti in Cassazione relativi a precarietà del lavoro e democrazia sindacale. Si propone, dice il coordinatore nazionale dell'Sdl, Fabrizio Tomaselli, "l'abrogazione totale della Legge 30 che regolamenta le più svariate forme di lavoro precario e l'abrogazione parziale della Legge 368 sui contratti a tempo determinato. Con il terzo quesito si prevede l'abolizione parziale dell'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori per consentire una 'democratizzazione' della rappresentanza sindacale rompendo il monopolio di Cgil-Cisl-Uil attraverso l'eliminazione delle disparità di diritti tra organizzazioni firmatarie e non firmatarie di contratti". "Alla politica fatta di accordi come quello del 23 luglio, che conferma le peggiori leggi sulla precarietà e sulla previdenza - dice Tomaselli - contrapponiamo l'obiettivo della cancellazione di tali leggi o delle parti più odiose di esse. EE per manifestare concretamente il proprio forte dissenso nei confronti del protocollo del 23 luglio e del conseguente decreto del governo SdL Intercategoriale, con il resto del sindacalismo di base, ha proclamato lo sciopero generale del 9 novembre".
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