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Rassegna stampa basta precarietà

Comunicato stampa 4 dicembre 2007

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martedì 04 dicembre 2007

L'iniziativa referendaria contro la precarietà e per la democrazia sindacale che alcuni sindacalisti di base, giuslavoristi e precari hanno lanciato attraverso il deposito in Cassazione di tre quesiti per abrogare la legge 30, modificare attraverso abrogazione parziale la legge 368 sui contratti a termine ed modificare parzialmente l'art. 19 dello statuto dei lavoratori per rendere meno odioso il monopolio di Cgil, Cisl, Uil ed Ugli, sta sollecitando una serie di interessi, primi fra tutti quelli dei lavoratori precari.

All'appello pubblicato sul sito www.bastaprecarieta.org in pochi giorni e senza una vera e propria pubblicità, sono già arrivate circa 600 adesioni di gente comune, di lavoratori, disoccupati studenti, sindacalisti, politici, liberi professionisti, giornalisti, ecc.

Nei prossimi giorni si terrà una prima riunione del Comitato Referendario insieme ai primi firmatari dell'Appello, e presto si dovrebbe organizzare una iniziativa per lanciare pubblicamente l'iniziativa.

Di fronte allo sfascio determinato dall'ultimo decreto che ha di fatto confermato la legislazione sulla precarietà, non è più sufficiente dimostrare indignazione e tentare di mettere qualche cerotto per limitare i danni.

Quelle forze politiche che vedono nella precarietà una ferita grave al tessuto sociale di questo Paese, possono e devono utilizzare anche lo strumento referendario per scardinare una politica economica e del lavoro che sembra ormai teleguidata dalla Confindustria e che sta distruggendo i rapporti sociali ed il futuro di milioni di giovani: alla luce di quanto accaduto in parlamento negli ultimi giorni, non si comprenderebbero ulteriori titubanze.

Per rendere più forte il segnale che indica il REFERENDUM quale strumento importante di mobilitazione sul problema precari, in questi giorni è indispensabile l'impegno di tutti coloro che condividono questo obiettivo.

L'invito che rivolgiamo a tutti è che in questi giorni ci sia una mobilitazione straordinaria per invitare a firmare politici, Associazioni, Comitati, RSU e singoli sindacalisti, singoli cittadini e lavoratori, ecc., l'appello a sostegno del Referendum.

Il Comitato Promotore dei Referendum

4 Dicembre 2007

 

 

   
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