|
sabato 20 ottobre 2007 |
Un referendum contro la legge 30 di Fabrizio Tomaselli Giovedì, 18 ottobre 2007 Il 16 Ottobre 2007, sono stati depositati in Cassazione tre quesiti referendari relativi a precarietà del lavoro e democrazia sindacale. Si propone l'abrogazione totale della Legge 30 che regolamenta le più svariate forme di lavoro precario e l'abrogazione parziale della Legge 368 sui contratti a tempo determinato. Con il terzo quesito si prevede l'abolizione parziale dell'art. 19 dello Statuto dei lavoratori per consentire una “democratizzazione” della rappresentanza sindacale rompendo il monopolio di Cgil-Cisl-Uil attraverso l'eliminazione delle disparità di diritti tra organizzazioni firmatarie e non firmatarie di contratti. Il comitato promotore dei referendum è composto da legali, da lavoratori e da precari. SdL Intercategoriale promuove questa iniziativa referendaria per non chiudere il campo di intervento alla sola azione sindacale. Si intende offrire a singoli lavoratori, precari e cittadini, a forze politiche, sindacali ed associazioni, uno strumento che potrà essere modificato ed ampliato in base al dibattito che si svilupperà sull'iniziativa. Con tutti coloro che vorranno mobilitarsi in tal senso daremo il via ad una campagna di informazione di massa e di iniziative a sostegno della raccolta di firme che dovrebbe svolgersi nella primavera del 2008. Alla politica fatta di accordi come quello del 23 luglio, che conferma le peggiori leggi sulla precarietà e sulla previdenza, contrapponiamo l'obiettivo della cancellazione di tali leggi o delle parti più odiose di esse. E per manifestare concretamente il proprio forte dissenso nei confronti del Protocollo del 23 luglio e del conseguente decreto del governo SdL Intercategoriale, con il resto del sindacalismo di base, ha proclamato lo SCIOPERO GENERALE del 9 novembre che vogliamo costruire direttamente dai luoghi di lavoro a partire dai lavoratori e dalle lavoratrici, come anche dalle Rsu che hanno detto “NO” e che possono autonomamente dichiarare lo sciopero. Al metodo di consultazione farsesco, assolutamente non trasparente e privo di alcuna garanzia democratica, messo in atto da Cgil-Cisl-Uil sul Protocollo di luglio, e di cui oggi - in totale sintonia con Confindustria - Epifani, Bonanni e Angeletti rivendicano l’immodificabilità, contrapponiamo la ripresa di parola e di azione con lo Sciopero Generale e un vero Referendum popolare. www.megachip.info
|